Note:
Cresta Est, Monte Pentime, Taburno-Camposauro, Paupisi (BN)
Via Aperta dal Basso – Andrea Freschi, Marco Iachetta – Settembre 2025
Pulizia – Novembre 2025 con la preziosa collaborazione di Francesco Olivieri
IV obb. R2
Per una ripetizione prevedere 2 mezze corde da 50m, normale dotazione alpinistica e una serie di friend. La cresta è al sole al mattino. I periodi migliori sono autunno e inverno. E’ un itinerario alpinistico, necessario proteggersi con protezioni veloci. Da non sottovalutare l’avvicinamento.
Avvicinamento:
Raggiungere in auto il Santuario di San Liberatore sopra il paese di Paupisi (BN). Dal santuario, seguire la strada in direzione nord per circa 1km. Quando la strada diventa sterrata individuare una traccia che sale verso sinistra costeggiando dei terrazzamenti. Salire per tracce di sentiero il ripido bosco per uscirne a destra. A questo punto bisogna risalire tutto il tratto basso della cresta per pendio ripido (150m di dislivello circa) con presenza di tratti di roccette. Seguendo vaghe tracce, che permettono di aggirare le rocce più alte, e affrontando qualche esposto passo di arrampicata (II max) raggiungere la base dello sperone roccioso più evidente, dove si trova un cordino su un grosso masso, che rappresenta la S0 (Consigliata progressione in conserva).
45-50min
L1 – IV – 15m
Attaccare l’evidente fessura al centro della paretina. Sfruttando la roccia lavorata sulla sinistra si risale fino ad un terrazzino (cordone in clessidra). A questo punto salire a destra nel diedro appoggiato per poi girare a sinistra e raggiungere il comodo terrazzo dove si sosta (2 chiodi da collegare – possibilità di integrare con friend)
L2 – IV – 15m
Con passo delicato raggiungere l’evidente diedro sopra la sosta, che si segue fino a raggiungere lo spigolo. Da qui risalire verticalmente (cordone in clessidra) fino a raggiungere il comodo terrazzo dove si sosta (cordone + maillon)
L3 – II+ – 30m
Risalire per percorso non obbligato le balze rocciose sopra la sosta che presentano singoli passetti di arrampicata per raggiungere l’evidente forcella. Sosta su cordone in clessidra.
L4 – III+ – 45m
Si raggiunge l’evidente cresta che si sale appena sulla destra del filo sfruttando la roccia fessurata. Superato questo primo tratto, le difficoltà tendono a calare lasciando spazio a brevi risalti rocciosi. Seguire la cresta fino a raggiungere l’ultima sosta su cordone.
A questo punto la cresta tende a perdersi in un pendio che si risale senza difficoltà per circa 150m di dislivello fino all’eremo di San Memma.
Discesa:
Dall’ eremo seguire l’evidente strada a tornanti fino al santuario di San Liberatore. 45min

